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 | | |  Ma la violenza della stabilità,E' un modo di morire a metà ♥
 Group: player;Posts: 1178 Status:  | |
|  I just wanna be about it, I'm just trying to stay about it,.
Josh,Josh Josh,uno dei nomi più banali che ci siano. Uno di quelli che usano troppe persone.Ma io non sono uno di quelli troppi. Eh i like it. Davis,no non è il mio vero cognome.Il mio vero cognome è un altro,un altro che non ricordo.Davis è un altro cognome,quello di loro.Non mi appartiene.
That you left me waiting.
Ricordo poco,forse quel poco è anche troppo.So che mi han sempre detto che nacqui nel millenovecentoottantanove. V E N T I anni,e almeno questo potrebbe essere vero. C'è poi il fatto di dove sono nato,io non lo ricordo.So che abitavo in una catapecchia. Dicono che sia nato in casa,dove? ma certo Berkeley,la triste e solare c a l i f o r n i a.
Everybody's hurt somebody before..
Forse racconterò la mia storia solo a te,forse. Nessuno sa quella vera,se non contiamo chi mi ritrovo per genitore e..lei.
It’s a game and we're all just victims of love...
Ricordo poco della mia infanzia,ma posso riferirti ciò che ricordo e ciò che mi è stato detto.Da quelli lì. Berkeley,madre e padre,una catapecchia. Madre depressa,rimane incinta mi partorisce e sta con me per 3 anni.
 Padre,lui forse era per bene,finchè..un passo alla volta perfavore. Dicevo?Assì. Credo di ricordarmi che son cresciuto coccolato da mio padre fino ai tre anni. Quando..mia madre morì. Aimè gli psicofarmaci fanno male. Mio padre inizia a bere.Ossì se beve.E chi bada a me? Io ovviamente. Mi picchiava sapete?porto ancora molte cicatrici; Una particolarmente grossa,sul polpaccio.Quando cercò di affettarmi una gamba.E' stato a cinque anni,la vicina sentii le mie grida. Oh,se perdevo sangue,oh se urlavo. A s s i s t e n t i s o c i a l i. "Josh,vieni con noi,ti porteremo da persone che ti vogliono bene". Sciocco ragazzino che ero,ma li seguii.
I'll wash my bloody hands and We'll start a new life..
Ed ecco in scena i D A V I S.
Ricca (fin troppo dico io) famiglia di..Philadelphia.Mi portarono da loro,in un bel quartiere in quella città. Ian Davis e Sharon Davis,due relativamente giovani (trent'anni ciascuno) che non riuscivano a fare figli. Loro,bè..l'ho detto che l'apparenza inganna? Ian,giovane banchiere.Sharon..avvocato. Insomma,si rivelano all'inizio bravi genitori,affettuosi. E divenni viziato,ricco e..tanto altro. Scuola private,party esclusivi,bei vestiti,belle donne.Insomma,cosa potevo desiderare di più dalla vita? T U T T O. A sedici anni,la prima cotta.Il primo amore.A n i s,o mio amore. Com'era..b e l l a. Due anni è durata,i due anni di luce,rispetto a tutti gli altri di buio. Diciassette,alcool,pasticche e fumo e amore. Diciotto,lei mi lascia.Per dire la verità,abbiamo fatto un incidente. Tutt'edue impasticcati,fatti e pieni alcool. Io finisco illeso,ci credete?Lei no. "Tu..non sei quello che conoscevo.",e con questa frase,addio Anis. No,io non sono quello che si vedeva.Perfetto,Bello (dicevano),Gentile,Aperto e con la testa sulle spalle. NO! Da lì tutto precipita. Fumo la mattina,Alcool il pomeriggio e Pasticche alla notte. Si,diventai un drogato.Scopavo con chiunque,ma mai a pagamento.
And you’re not sure what you’re waiting for but you don’t want to no more..

La d e p r e s s i o n e.Per colpa di Anis. Che mix. Autodistruttivo. Un anno.Tra psicologi,psichiatri e ospedali.Non mangiavo più Arrivano i diciannove. Basta,mi sono rotto. Ritorno alle origini.Ritorno a quando sono andato dai Davis. Freddo,Chiuso alcolizzato e fumatore incallito. Ian e Sharon,con il loro amore,forse mi han fatto guarire.Mi han fatto dimenticare. Dimenticare lei. Peccato..che i Davis nascondevano un piccolo segreto. Sharon tira di coca,ossì lo scoprii un giorno,ero in bagno. Uno specchietto chiuso,lo aprii per cuiosità,son molto curioso. Una polverina bianca,la conoscevo.L'avevo provata. E la riprovai,in quel bagno. Arrivò Sharon,"Josh!non è come credi!E non provarla!". Ah ah ah. I venti. Ma..i pochi amici che avevo li a Philadelphia,mi ricordano ancora lei. "Conosco una scuola Josh,La St'Edwards a Los Angeles,non ti è sempre piaciuto poterla andare a visitare?",mi disse Ian un giorno. "Si certo,quando mi iscrivo?",io gli risposi senza esitazione. So che farò del male a Sharon e Ian,ma ho bisogno di d i m e n t i c a r e. e di lasciarmi andare.
No,non so è una bella storia lo so.Ma odio essere compatito.

Ora sono io,il Josh,un pò mischiato a quel piccol bambino pieno di tagli e lividi e un pò quel giovanotto vestito bene. Poco loquace,strafottente e che guarda ogni donna.E forse le usa soltanto. Ma chissà.
 Don’t stop looking you’re one step closer
Ashton Kutcher è al St'Edwards come Josh Davis. E i Good Charlotte hanno aiutato in questa piccola scena. Edited by ;nuis - 8/10/2009, 00:17Chi è normale non ha molta fantasia. Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perchè le parole le immiseriscono- le parole rimpiccioliscono cose che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov'é sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capira affatto quello che avete detto, senza capire perchè vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me.Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare...
SES,MSOF,ART. Oráiste | Cuts and bruises | étoile rouge | Disorders | | | | |
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 Group: la capaH;Posts: 6201 Location: Il paradiso, ma al centro esatto dell'inferno. Status:  | |
| Oh, mamma.... Assolutamente accettata! St. Ed. || Scand. || VampireLa speranza è infinita come il desiderio del piacere, ed ha di più la forza, se non di soddisfar l'uomo, almeno di riempirlo di consolazione, e di mantenerlo in piena vita. La speranza propria dell'uomo, degli antichi, fanciulli, ignoranti, è quasi annullata per il moderno uomo sapiente. G. Leopardi | | | |
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| 1 replies since 3/9/2009, 22:21 |
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Amicicccci [last control 09/09] |
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